3 Storia – 3 Filosofia – 4
Storia - 4 Filosofia
Lettera Circolare
n. 5
alle/agli studenti con debito in Storia e/o in Filosofia
Non perdere di vista il senso complessivo
(questo testo è rivolto sia a studentesse
che a studenti, mentre la lingua italiana costringe a scegliere fra maschile e
femminile; perciò qui si usa
l’asterisco [*] come terminazione universale, che include sia il maschile che
il femminile)
Si suppone che tu abbia
già svolto gli esercizi indicati nelle precedenti lettere circolari.
Logicamente, il lavoro
successivo è quello di ripercorrere ordinatamente i punti del programma
svolto, per ricostruire, sanare le lacune, e prepararsi a sostenere la prova
di accertamento di fine settembre.
Però anche nel fare
questo, non devi procedere ciecamente. Devi dosare i tempi con intelligenza,
per valutare quali sono le cose marginali e quelle importanti e portanti.
Perché lo studio delle varie materie non mira tanto a farti imparare una serie
di nozioni staccate, ma a formarti alcune vedute d’insieme.
I singoli punti del
programma sono come le singole parole di una frase: non commettere l’errore di
studiare e capire le singole parole, senza afferrare il senso della frase!!
Voglio qui provare a
suggerirti alcuni “messaggi complessivi” che i programmi di Storia e Filosofia
contengono, e ai quali tu devi prestare attenzione, perché altrimenti lo
studio di singole nozioni rimane parziale, e anche inutile fatica.
Storia 3:
-
Il passaggio dalla
economia feudale agli inizi della economia capitalistica, sia per quanto riguarda le
modalità di sfruttamento dei terreni, sia soprattutto per le modalità dei
commerci, e anche delle attività manifatturiere (tessili in particolare),
con le varie differenze nelle differenti parti d’Europa
-
La trasformazione, in
Europa, dell’universo politico medievale in monarchie nazionali e in stati
moderni, con
la progressiva eliminazione dei centri di potere autonomi, la crescita delle
funzioni del sovrano, soprattutto in ambito di esercito, burocrazia, tasse;
senza dimenticare che dal Seicento questa modernizzazione dello stato ha
iniziato ad assumere forme diverse nelle diverse nazioni.
-
I mutamenti sociali che hanno messo parzialmente
in difficoltà i ceti nobiliari (pur sempre dominanti) che sono stati meno
pronti al cambiamento, che hanno offerto possibilità di ascesa sociale a
borghesi nel campo della finanza e del commercio, che hanno reso possibile
in alcuni casi la nascita una nobiltà di toga accanto a quella di spada, e
che hanno complessivamente aumentato i divari all’interno della società, con
il vertiginoso aumento dei poveri.
-
La crisi della cristianità medievale e la spaccatura religiosa
dell’Europa, con la novità dei conflitti religiosi, ed il faticoso
emergere della idea di tolleranza.
-
Il lento declino
politico ed economico
(anche se non culturale) dell’Italia, con
la sua particolare evoluzione istituzionale, al quale hanno fatto da
contrappeso la crescita di grandi potenze europee (Asburgo d’Austria e
Spagna, Francia, Inghilterra)
-
La progressiva (anche se ancora molto parziale) apertura dell’Europa alle
dimensioni del mondo, sotto forma, sostanzialmente, di una conquista
-
……….
Storia 4
-
La maturazione dello
stato assoluto, con i suoi elementi
arretrati che ne hanno causato il collasso nonostante un secolo di tentate
riforme, ma anche con i suoi elementi di modernità passati nei regimi
costituzionali nel momento in cui all’età delle riforme è seguita l’età
delle rivoluzioni; e quindi la faticosa transizione, piena di incertezze,
paure e cautele, dagli antichi regimi agli stati costituzional-liberali
dell’Ottocento
-
La progressiva affermazione degli interessi e dei valori borghesi,
chiaramente presenti nella guida della rivoluzione francese, e maturati,
nell’Ottocento, in una vera e propria egemonia (nelle regioni più avanzate
dell’Europa) del ceto industriale; il drastico ridimensionamento dei ceti
fino ad allora dominanti, e la nascita di una nuova classe sociale: il
proletariato industriale
-
Il complessivo grande balzo avanti demografico, agricolo e soprattutto
industriale dell’Europa, anche se con gradi molto diversificati da
regione a regione
-
Il faticoso cammino dell’Italia per re-immettersi nel circuito europeo,
agganciandosi in modo subalterno alla rivoluzione francese e adeguandosi
progressivamente alle istituzioni politiche delle nazioni più avanzate
-
La sostanziale tenuta di un “concerto di equilibrio europeo” fra le
principali potenze, nonostante gli sconvolgimenti della stagione
napoleonica, fino alla resa dei conti che si profila a fine Ottocento con la
stagione del colonialismo e dell’imperialismo
-
…….
Filosofia 3
-
La meraviglia dell’uomo greco di fronte al mondo, ed il tipo di ricerca
razionale che ne è sorta
-
La scoperta di una struttura profonda e forte della realtà, come spiegazione
del mondo debole molteplice e mutevole che abbiamo davanti agli occhi (la
ricerca metafisica da Parmenide a Platone ad Aristotele)
-
La progressiva elaborazione esplicita delle strutture razionali del pensiero
(dalla ricerca del concetto di Socrate, alla dialettica di Platone, alla
logica di Aristotele)
-
La riflessione sulla felicità e sui valori della vita (la lezione di
Socrate, la dottrina dell’eros platonico, l’etica di Aristotele, di Epicureo
e degli Stoici)
-
Le modalità dell’incontro trans-culturale fra una fede rivelata e la ragione
greca ed il suo esito
-
Lo sforzo secolare del pensiero cristiano di tenere insieme fede e ragione
-
…….
Filosofia 4
-
La frantumazione della visione del mondo verticale e gerarchica del
medioevo, e la affermazione del paradigma di pensiero immanente,
semi-panteista tipico del Rinascimento
-
La affermazione di una visione meccanicista e scientifica della natura, che
progressivamente invade ogni forma di sapere umano (la rivoluzione
scientifica)
-
La riflessione sulla ragione umana, sulle sue procedure, le sue possibilità,
i suoi limiti, e soprattutto sull’intreccio fra a-posteriori, cioè i dati
empirici, e a-priori, cioè le strutture che garantiscano universalità al
sapere (le correnti del
razionalismo e dell’empirismo, confluite nel criticismo kantiano)
-
La laicizzazione dei fondamenti del potere politico e la elaborazione delle
moderne teorie della convivenza umana (le teorie politiche dell’età moderna)
-
L’ultima grande esperienza, o illusione, di un contatto immediato e una
comprensione profonda della Realtà Infinita (la stagione dell’idealismo
romantico)
-
…..
Naturalmente, a seconda
del programma che hai svolto, alcuni di questi temi ti sembreranno meno
chiari: dipende molto dalle sottolineature di ogni docente. Ma certamente devi
tenere presenti orizzonti di questo genere. Non dimenticarlo mai, né in questo
recupero, né nello studio dell’anno prossimo.
Ma intanto se sei arrivat*
a leggere fin qui, complimenti!
C’è anche un’altra cosa
che puoi fare (sempre che tu sia studente con debito in Storia e/o Filosofia
del Malpighi): utilizza
quel forum, sia in modo attivo (ponendo domande), sia in modo passivo
(leggendo le domande e le risposte degli altri)
Buon lavoro
francesco dentoni
docente di Storia e
Filosofia
incaricato dello
“sportello estivo per il recupero di Storia e Filosofia”